E’ il giovane pratese “scoperto
quest’anno da Digiarte.
Le due serie esposte (“Muse e “Rovine”) uniscono
un’elevatissima politura grafica a soggetti scelti con
grande accuratezza : l’aspetto di invenzione grafica, di
fotoritocco evidente da parte dell’artista è “celato” dall’apparente
naturale evidenza di una desolante realtà abbandonata
(cfr. “Rovine”) o dalla sottile inquietudine delle
maschere carnevalesche, illusorie Muse dell’artista contemporaneo
(Cfr. “Muse”).
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