Ciboideale
I ciboideale nascono nell'eco urbano dei ruggiti del Parterre, nella periferia industriale, tra lenzuola intrise di kerosene, in un romantico giardino, nella camera scura dai soffitti alti, in spazi monocromo, in uno stanzino pieno di parrucche colorate, negli stabilimenti balneari in eternit, sotto tettoie adibite a mensa, in concreti olfatti, ai bordi di una piscina, sopra i bunker, sotto sopra aghi di pino, in manomissioni di mezzi industriali dimessi, nelle fondamenta allagate, nel limite di un canneto, dentro le citroen e capanne di asciugamani e bacini di sabbia, denti di cane e le biblioteche e le università, in yacht, in pertugi, in letti sconosciuti, in equilibri dialettici, in stazioni di treno, nei luoghi occupati, nei club esclusivi, nei taxi mai presi, in altre periferie e città, in una casa dai trompe-l'oeil pitturati di giallo tempo, hanno smagliature cerebrali, scarpe bucate ma di ottima foggia, sono pruriti di immagini, di loro sono le architetture che non vediamo, nella filosofia miope delle loro azioni, obesi di idee stitici di luoghi comuni, eccedono eccedono… |
|
